Giuseppe Sarti – S. Pietroburgo – Notti Bianche


Recuperati dalla Biblioteca Manfrediana di Faenza copie di alcuni suoi manoscritti autografi, è iniziato il lavoro di revisione ed edizione di un Gloria e un Magnificat di Giuseppe Sarti. Si tratta dunque di una “prima” in età moderna di musica inedita, che tuttavia rivela oltre ad un estremo interesse storiografico e musicologico, pagine di elevato profilo musicale ed artistico. Non a caso Mozart “trasse spunto” prima e citò Sarti poi in alcune delle sue opere più importanti.
La biografia e la produzione di Sarti, lo legano alla Russia di Caterina II e, dunque, di S. Pietroburgo. Non solo infatti, tanta della sua produzione ha espliciti riferimenti alla Russia, ma l’aver vissuto gli ultimi anni della sua vita a S.Pietroburgo lo ha assurto a modello per le generazioni future, tanto da essere citato dallo stesso Tchaikovsky.
Evidente è la riscoperta di un compositore italiano, forse ingiustamente trascurato dalle programmazioni e dai cataloghi editoriali, che segna un legame forte sia tra l’arte musicale italiana e diversi Paesi europei, e in particolare la Russia, sia tra Sarti stesso e alcuni tra i compositori più importanti della Storia.

A proposito di queste due composizioni: Il Gloria, dopo un incipit affidato ad una scrittura corale piuttosto omofonica e funzionalmente celebrativa, si dipana in una serie di arie di rara finezza stilistica, con linee vocali che presentano fraseggi di alta nobiltà e con colori armonici e direzionalità musicale che nulla hanno da invidiare a molte pagine di suoi contemporanei ben più noti.
Il Magnificat è una pagina di grande complessità e di altrettanta bellezza, intramezzata da un’aria del soprano e un duetto tra soprano e alto, di impalpabile soavità e dolcezza.

Dopo aver presentato il progetto e le bozze delle partiture al M° Valery Gergiev, nell’anno di scambio culturale Italia-Russia, è nata l’idea di questa prima esecuzione moderna di queste pagine il 26 giugno al Festival delle Notti Bianche 2011 a S. Pietroburgo con l’Orchestra e il coro del teatro Mariinsky, e con un quartetto vocale che include la presenza Barbara Frittoli.