Editori illuminati


Oggi, nel bel mezzo di questo viaggio tra cataloghi di biblioteche, manoscritti, autografi e ricerche tra documenti coevi alle partiture che trovo, sempre di più mi convinco dell’importanza storica di certi compositori e del valore artistico delle partiture sconosciute ai più, e al contempo mi convinco che queste opere d’arte dovrebbero trovare oltre alla mia curiosità un meritato spazio (e contributo!!) editoriale.
E’ vero che siamo in un periodo di crisi economica di dimensioni mai viste prima, ma è pur vero che in nome della propria Cultura e del proprio patrimonio, a maggior ragione se da far conoscere, molti Paesi e istituzioni straniere hanno sempre e comunque considerato queste iniziative un’opportunità di investimento e un patrimonio che valesse la pena finanziare e sostenere pubblicamente. Posso solo auspicare che prima o dopo questo possa capitare anche a certi progetti italiani.
Confesso che ben poco di quello che sto trovando e ho potuto eseguire fino ad oggi sarebbe stato possibile senza il sostegno editoriale, ma prima ancora intellettuale dei manager di Sony Music Italia. Per una qualche coincidenza mi capitò anni fa di incontrare Luciano Rebeggiani, Direttore Italia Sony Classica e Jazz, non mi era ben chiaro quali potessero essere le dinamiche di una major discografica, e se ancora oggi non lo sono, quello che mi rimase impresso di quel primo incontro fu il mio entusiasmo nel rendermi conto che la linea editoriale che mi veniva presentata poteva calzare perfettamente gli esiti dei miei progetti. Luciano infatti è il padre del marchio “Opificio Italiano dei Classici”, cioè un trademark delle iniziative editoriali da lui promosse con cui si segnalano le registrazioni di compositori italiani del ‘700 per lo più inediti, o poco frequentati, eseguiti da artisti italiani. Da una prima serie di incontri nacque la possibilità di collaborare e realizzare insieme il mio primo CD Sony Music: Stabat Mater di Boccherini.
Devo ammettere che l’entusiasmo e il supporto costante di Luciano a proposito del progetto Sarti e il suo entusiasmo nel sentire le mie novità, quando lo aggiornavo sulle partiture, e sulle possibili esecuzioni, sono stati fondamentali per la realizzazione di quest’ultimo CD. Nel frattempo Luciano ha completato la formazione con la preziosissima collaborazione di Mario Marcarini, Label Manager Sony Classical Italia. Nonostante la crisi colpisca da anni anche le case discografiche, penso che il lavoro fatto da queste persone trovi e debba trovare il meritato riscontro da chi ama la musica e dal mercato.
In realtà, la consapevolezza e la competenza che contraddistingue certi professionisti, fa sì che ogni volta che ci si incontra si innesti involontariamente uno strano meccanismo speculativo per cui almeno in astratto si progettano continuamente nuovi CD di partiture italiane da riscoprire, salvo poi fare i conti con le difficoltà produttive, ma per aspera ad astra sono convinto che assieme si troverà la rotta per nuove peregrinazioni discografiche.